
Novara, 12 Gennaio 2026. Prende il via con la maestosa opera di Giuseppe Verdi, Macbeth, la Stagione 2026 del Teatro Coccia di Novara, che come divenuto ormai consuetudine a partire dal 2022 inaugura in occasione delle festività del Santo Patrono cittadino, San Gaudenzio. Al via dunque Venerdì 23 Gennaio e Domenica 25 Gennaio con le recite in abbonamento, e la replica fuori abbonamento Sabato 24 Gennaio con il capolavoro verdiano che manca dalla programmazione del teatro novarese dal 2013. La direzione è affidata a Jordi Bernàcer, che torna al Teatro Coccia dopo aver diretto La Rondine nel Settembre 2024, mentre regia, scene e costumi sono firmati da Daniele Piscopo, al suo debutto nella regia di questo titolo verdiano, luci di Ivan Pastrovicchio. Il ruolo di Macbeth sarà interpretato, al debutto nel ruolo, da Sergio Vitale nelle recite di Venerdì 23 e Domenica 25 Gennaio, mentre Gustavo Castillo interpreterà il ruolo, anche lui al debutto, nella replica di Sabato 24. Banco sarà affidato a Roberto Scandiuzzi Venerdì 23 e Domenica 25 Gennaio, e a Shi Zong Sabato 24 Gennaio. Per Lady Macbeth debutta il ruolo Monica Zanettin Venerdì 23 e Domenica 25 Gennaio, mentre Maria Cristina Bellantuono sarà protagonista nella recita di Sabato 24. Tutti al debutto nel ruolo e presenti in tutte le recite sono Ivan Magrì che interpreterà Macduff, Xiaosen Su nel ruolo di Malcolm, Omar Cepparolli in quello del Medico e nel ruolo della Dama di Lady Macbeth Elena Malakhovskaya. Completano il cast Piero Santi nei ruoli di Domestico/Araldo, il Sicario Luigi Varriale, Roberto Messina, Erika Fornero, Agnese Jurkovska quali apparizioni e nel ruolo di Re Duncano Marco Baldino; e i figuranti Anna Copertino, Diego Di Leo0, Sabrina Di Iorio, Laura Mesiti e Michele Soldo In buca l’Orchestra Filarmonica Italiana e in scena la Schola Cantorum San Gregorio Magno di Trecate, sotto la guida del Maestro Mauro Trombetta. Racconta l’opera il regista, scenografo e costumista Daniele Piscopo “Affrontare Macbeth significa entrare in un’opera che attraversa con lucidità le zone più oscure dell’animo umano. È una tragedia in cui musica, parola e azione sono strettamente legate e in cui ogni passaggio ha un peso preciso. Nulla è superfluo, nulla è casuale. Proprio per questo, Macbeth non ha bisogno di essere spiegato o riscritto, ma di essere ascoltato e accompagnato lungo il suo sviluppo. Il mio lavoro come creativo, nasce dal desiderio di raccontare questa storia con chiarezza, rispettandone la struttura e lasciando che sia la drammaturgia a guidare le scelte. Credo che oggi il teatro d’opera possa ancora parlare in modo diretto al pubblico, a patto che gli venga permesso di seguire l’azione senza ostacoli, di comprendere i personaggi e di riconoscersi. La mia visione non vuole sovrapporsi o reinterpretare il testo, ma dialogare con esso, trovando una forma teatrale che lo renda vivo e leggibile a tutti. Macbeth è un uomo fragile, profondamente insicuro. Non è un personaggio dominato da una grandezza eroica, ma da un vuoto interiore che lo rende vulnerabile. Il soprannaturale (le streghe, le profezie, l’idea di un destino già scritto) non crea il male, ma lo porta alla superficie. Le parole che sembrano dettate da uno oscuro destino diventano per Macbeth una giustificazione, una spinta ad agire, a colmare la propria debolezza attraverso il potere. In questo percorso, Lady Macbeth ha un ruolo centrale: è lei a spronarlo, a sostenerlo, a spingerlo oltre il limite, mossa dalla stessa ambizione e destinata alla stessa rovina. Dal punto di vista visivo, lo spettacolo si muove in un mondo oscuro, sospeso, attraversato da una dimensione inquietante e visionaria. Boschi, ombre, presenze, spiriti: elementi che costruiscono uno spazio in cui realtà e visione si confondono. Le streghe non sono solo personaggi, ma una presenza costante, una forza che osserva e condiziona l’azione. Scene e costumi nascono sempre in relazione diretta con la drammaturgia e con il movimento degli interpreti, cercando di rendere visibile ciò che accade interiormente ai personaggi, il loro progressivo smarrimento. Questo allestimento nasce dalla convinzione che dare nuova vita a un’opera non significhi stravolgerla. Al contrario, credo che il rispetto del testo, della musica e della sua struttura sia il punto di partenza per qualsiasi rilettura autentica. Reinterpretare non vuol dire negare ciò che è stato scritto, ma trovare una forma artistica capace di farlo risuonare oggi, senza nostalgia e senza forzature. Firmare Macbeth come regista, scenografo e costumista per l’apertura di stagione del Teatro Coccia di Novara ha per me un significato profondamente personale. È un cerchio che si chiude: proprio in questo teatro ho visto la mia prima opera. Tornarci oggi, con la responsabilità di una produzione così importante, è motivo di grande emozione. Un ritorno che rende questo Macbeth non solo un progetto artistico, ma anche un momento umano di particolare valore”. Il titolo inaugurale della Stagione si avvale della sponsorizzazione di Comoli Ferrari, che per il quarto anno consecutivo sostiene l’apertura del cartellone d’opera del Teatro Coccia. “Per Comoli Ferrari è una grande soddisfazione essere per il quarto anno consecutivo main sponsor della prima opera della stagione del Teatro Coccia. Aprire con Macbeth significa sostenere un’opera di straordinaria attualità, capace di parlare al presente attraverso valori senza tempo. La morale dell’opera è un messaggio universale, che afferma come un potere fondato sulla violenza e sull’ingiustizia non possa durare e che proprio per questo riteniamo fondamentale tramandare anche alle nuove generazioni, alle quali rivolgiamo molte delle nostre iniziative aziendali. Crediamo infatti che, offrire loro strumenti di lettura più profondi rispetto alla velocità dei contenuti digitali e social che caratterizzano il presente, sia un’occasione importante. Con Macbeth rinnoviamo un impegno che unisce cultura, territorio e responsabilità sociale, valori che sentiamo profondamente nostri. Ringraziamo il Teatro Coccia di offrire alla città sempre una programmazione teatrale di così grande valore” dichiara l’AD Paolo Ferrari L’opera è preceduta da numerosi momenti introduttivi molto seguiti. Martedì 13 Gennaio alle 18.30 alla Caffetteria del Broletto primo appuntamento dell’anno con il gruppo di lettura LAL, Letto al Broletto. Orietta Saglio e Irene Bottaro partono dal romanzo Weyward di Emilia Hart per parlare del dramma di Giuseppe Verdi. Evento a ingresso libero e gratuito. Mercoledì 14 Gennaio alle 18 nel foyer del Teatro primo Operitivo della Stagione realizzato in collaborazione con il Broletto Food&Drink. Biglietti a 15,00 euro online e presso la biglietteria del teatro. Sabato 17 Gennaio alle 14 su Sipario Virtuale nuova puntata di Opera allo Specchio. Pier Ancora a dialogo con il regista, costumista e scenografo di Macbeth, Daniele Piscopo, approfondisce il tema del colore di scene e costumi e del dresscode suggerito per il titolo: nero e verde.Lunedì 19 Gennaio alle 18.30 alla Caffetteria del Broletto primo incontro dell’anno Parliamo d'Opera tra Amici a cura dell’Associazione Amici del Teatro Coccia di Novara, presieduta da Cinzia Fenini. Si approfondisce Macbeth tra aneddoti, storia, guide all’ascolto e spunti interpretativi. Introduzione storica a cura di Stefano Rabozzi, approfondimenti sull’opera del compositore e direttore d’orchestra Vito Lo Re. Evento a ingresso libero e gratuito. Infine, Mercoledì 21 Gennaio alle 21 su Sipario Virtuale la nuova rubrica che vede protagonista il fotografo Mario Finotti: Obiettivo Opera. Aspettando Macbeth Mario Finotti con il Direttore del Teatro Coccia Corinne Baroni dialogano, prendendo ispirazione dalla foto scelta dal suo archivio come immagine per il titolo. Al giornalista, critico e scrittore Alberto Mattioli è affidata l’introduzione al programma di sala che sarà distribuito in sede di evento e scaricabile online. Biglietti dai 22,00 ai 62,00 euro, sul sito e presso la biglietteria del Teatro. La Stagione 2026 del Teatro Coccia è realizzata con il contributo di Ministero della Cultura, Regione Piemonte, Comune di Novara, Fondazione Banca Popolare di Novara, DeAgostini, Mirato SPA, Fondazione Cariplo, Fondazione Piemonte dal Vivo, in collaborazione con Novara Dance Experience.